Ci sono esperienze scolastiche che lasciano un segno profondo non soltanto per i risultati raggiunti, ma per il percorso umano ed educativo che riescono a costruire. È il caso del progetto corale sviluppato nelle classi delle secondarie di primo grado “Santorre di Santarosa” e “Papa Giovanni XXIII” di Savigliano, culminato con la partecipazione al prestigioso Concorso Corale di Albenga 2026, dove due classi seconde — una per istituto — hanno conquistato due Primi Premi con gli straordinari punteggi di 99 e 97 centesimi nella categoria dedicata al Canto Corale. Un risultato importante che racconta molto più di una semplice esibizione musicale. Dietro quei riconoscimenti c’è infatti un lavoro educativo costruito giorno dopo giorno attraverso il canto corale, inteso non solo come attività artistica, ma come esperienza di crescita condivisa. A guidare il progetto è stato Dario Piumatti, docente di musica nei due istituti e direttore di coro che da anni lavora nel campo della coralità giovanile, portando avanti un’idea di musica come strumento di inclusione, partecipazione e crescita personale. Il coro, all’interno della scuola, diventa così uno spazio in cui i ragazzi imparano ad ascoltarsi davvero. Ogni voce mantiene la propria identità, ma trova significato soltanto nel rapporto con le altre. È un esercizio continuo di attenzione reciproca, rispetto e collaborazione. La partitura diventa una guida comune, quasi una “Costituzione” musicale che insegna come il raggiungimento di un obiettivo dipenda dal contributo di tutti.Cantare insieme significa imparare a respirare insieme, a sostenersi nei momenti di difficoltà, a trovare equilibrio tra individualità e gruppo. Valori fondamentali che nella pratica corale prendono forma in maniera concreta e immediata: inclusione, condivisione, aiuto reciproco, senso di responsabilità.Accanto all’aspetto umano, il lavoro svolto ha valorizzato anche l’educazione della voce, la cura del dettaglio, la concentrazione e la disciplina necessarie per costruire un suono comune. Elementi che aiutano gli studenti a sviluppare sensibilità, consapevolezza e fiducia nelle proprie capacità.In una società in cui spesso prevalgono individualismo e frammentazione, il canto corale assume così un significato ancora più forte: quello di una comunità che si ascolta, cresce insieme e scopre nella musica un linguaggio capace di unire.L’esperienza vissuta dalle due scuole di Savigliano dimostra come la scuola possa ancora essere un luogo in cui educare non soltanto alle competenze, ma anche ai valori. E come, attraverso la forza semplice e straordinaria del canto, sia possibile insegnare ai ragazzi il significato più autentico dello stare insieme.


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